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Divisione in Sillabe: Regole ed Esempi da Stampare

Data: 6 maggio 2014 Autore: Michela Categorie: Italiano 0

Regole ed esempi per la divisione in sillabe




Comprendere il meccanismo della divisione in sillabe è di fondamentale importanza per i bambini che, dopo aver studiato attentamente la formazione delle parole, saranno in grado di scrivere correttamente e dividere altrettanto bene le parole per andare a capo. Vista l’importanza dell’argomento abbiamo provveduto a creare un decalogo contenente regole ed esempi per la divisione in sillabe pronto da stampare gratuitamente.

Se siete degli insegnati potrete procedere alla stampa della nostra raccolta da distribuire poi ai vostri piccoli allievi in modo che abbiano sempre a disposizione delle linee guida generali da consultare in caso di dubbi o incertezze.

Naturalmente le regole e gli esempi per la divisione in sillabe possono essere utilissimi anche a casa quando i bambini sono alle prese con lo svolgimento dei compiti assegnati proprio su tale argomento: le mamme o i papà che li seguiranno in questi momenti potranno utilizzare il decalogo illustrando di volta in volta ai bambini le regole da applicare.

Prima di presentarvi la raccolta di regole ed esempi sulla sillabazione, che potrete stampare comodamente tramite file PDF, vi ricordiamo che il concetto della divisione in sillabe è importantissimo per i bambini ed è quindi fondamentale che sia loro ben chiaro: proponetegli svariati esercizi sull’argomento fornendo inoltre ulteriori spiegazioni con esempi fonetici nel caso in cui manifestino eventuali dubbi sull’argomento.

Le regole della divisione in sillabe

Con divisione in sillabe o sillabazione ci si riferisce al modo di dividere in sillabe una parola. Questa operazione è necessaria nella scrittura e nella stampa quando per poter andare a capo alla fine di una riga bisogna dividere una parola per mancanza di spazio. Secondo l’uso corretto dell’ortografia se si vuole spezzare una parola bisogna farlo solo tra una sillaba e l’altra.

Di seguito trovate tutte le regole della divisione in sillabe con alcuni esempi sui casi illustrati:

1. Ogni sillaba di una parola italiana contiene almeno una vocale.

2. Una sillaba può essere composta da una sola vocale ma mai da una sola consonante.

3. In base al numero di sillabe le parole vengono classificate in:

        a. Monosillabe: parole composte da una sola sillaba;

        b. Bisillabe: parole composte da due sillabe;

        c. Trisillabe: parole composte da tre sillabe;

        d. Quadrisillabe: parole composte da quattro sillabe;

        e. Polisillabe: parole composte da cinque o più sillabe.

4. Se una parola è composta secondo l’ordine consonante-vocale-consonante-vocale allora la sillaba comincia con la consonante e finisce con la vocale seguente.

Esempi: ca-sa, ca-ne, ta-vo-lo, pa-ni-no, mo-to-ri-no, te-le-vi-so-re

5. Se una parola comincia con una vocale la prima sillaba sarà formata dalla vocale stessa.

Esempi: o-ca, u-va, a-lo-ne, e-si-to, a-mi-do, i-na-ni-ma-to

Fa eccezione il caso in cui la vocale è seguita da una doppia consonante divisibile.

Esempi: an-no, ec-co, os-so, in-no, il-lu-so, is-sa-to, im-ma-co-la-to

6. I gruppi di due consonanti possono restare uniti o essere separati a seconda dei seguenti casi:

         a. Le doppie consonanti vengono separate.

Esempi: pas-so, cen-no, mam-ma, pa-let-ta, ca-pan-na, pal-lo-ne, ca-ra-mel-la, pap-pa-gal-lo

Il gruppo cq rientra in questo caso perché viene considerato come fosse una doppia e quindi viene diviso.
Esempi: ac-qua, ac-qui-sta-re, ac-qui-si-re

      b. Rimangono insieme i gruppi di due consonanti diverse che producono un suono unico come gl, ch, gh, gn e sc (detti digrammi) e gli e sci (detti trigrammi).

Esempi: glu-ti-ne, che-la, po-chi, ghi-sa, a-ghi, gno-mo, la-va-gna, sca-vo, sce-rif-fo, ma-glia, fi-glio, sci-rop-po

        c. Le combinazioni delle consonanti b, c, d, f, g, p, t, v con le consonanti l e r formano una sillaba con la vocale che segue e quindi non vanno assolutamente divisi.

Esempi: bla-so-ne, bru-co, clo-ro, cru-do, dra-go, flo-ra, fra-na, gra-do, plu-to, pro-va, tra-ve

       d. I gruppi composti dalla consonante s seguita da una o più consonanti formano una sillaba con la vocale che segue.

Esempi: sta-to, li-sti-no, co-smi-co, sca-vo, stra-da, o-stri-ca

      e. I gruppi formati da due o più consonanti diverse, se non possono stare all’inizio di una parola con la vocale seguente, si dividono. In questo caso rientrano le consonanti l, r, m e n che devono essere separate dalla consonante che le segue.

Esempi: an-ta, or-to, er-ba, co-bal-to, el-fo, ban-ca

7. I gruppi di vocali possono restare uniti o essere separati a seconda dei seguenti casi:

       a. Le vocali di un dittongo o di un trittongo* non si dividono mai e formano una sillaba unica.

Esempi: qui, cuo-re, pio-ve, cia-o, a-iu-to, ai-ro-ne, gon-fiai, miei, a-iuo-la, scam-biai

       b. Le vocali di uno iato** vengono divise in due sillabe diverse.

Esempi: e-ro-e, tri-an-go-lo, me-an-dro, bo-a, te-o-lo-go, pa-e-sa-no

8. Nel caso di parole elise è consigliabile andare a capo dopo l’ultima sillaba della parola successiva (all’in-ter-no) oppure spezzare la parola elisa alla penultima sillaba (nel-l’onda). Non è consigliabile riscrivere la vocale elisa (nella onda) né andare a capo mantenendo l’apostrofo alla fine della riga (nell’-onda), sebbene sia un procedimento comune nella scrittura a stampa.

9. Nelle parole composte con un prefisso si può conservare il prefisso oppure dividere la parola secondo le regole indicate (è la tendenza prevalente).

Esempi: tras-fe-ri-re / tra-sfe-ri-re, in-a-spri-re / i-na-spri-re, dis-oc-cu-pa-to / di-soc-cu-pa-to

*dittongo e trittongo: Si definiscono dittonghi e trittonghi due o tre fonemi vocalici consecutivi, pronunciati con un’unica emissione di voce. Le vocali di un dittongo o di un trittongo formano una sillaba, pertanto non possono essere separate.

**iato: Quando due vocali vicine tra loro all’interno di una parola non vengono pronunciate con una sola emissione di voce si crea un iato. Le due vocali vengono pertanto pronunciate separatamente formando due sillabe.

Regole ed esempi da stampare

Per procedere alla stampa gratuita dell’intera raccolta di regole ed esempi per la divisione in sillabe non dovrete fare altro che utilizzare il link al file PDF che trovate a seguire:







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